cinque ragazzi. cinque ragazzi per cinque argomenti: letteratura, arte, musica, cultura e non solo... cinque argomenti in "cinque righe": il pentagramma, un progetto che si propone di accendere la curiosità del suo lettore suggerendo semplici spunti di interesse generale. Discorsi intrecciati l'un l'altro come note musicali che cercano l'armonia uniti dalla stessa "chiave".

martedì 19 marzo 2013

Sfide a tutte le età

La sfida di un neonato è trovare la mammella della mamma e succhiare il più possibile, sonnecchiare un po', fare un piantino e ritrovarsi nuovamente vicino a quel seno caldo e profumato, pieno di latte tiepido di cui nutrirsi.

Mi ha fatto sorridere pensare a cosa avrei potuto scrivere sul tema di questo XII numero de "Il Pentagramma", perchè scavando nella mia mente per capire di cosa avrei potuto parlare, ho pensato che per ogni età il concetto di "sfida" è veramente diverso.
Come dicono i nostri vecchi, "Ogni cosa per la sua età, cara mia" ed è proprio vero.

Ad un anno la sfida vera è imparare a camminare: non è facile trovare il coraggio di ciondolare da una sedia all'altra, cadere, fare due passi e ricadere ancora, ci vuole una forza d'animo non indifferente!

Alla scuola materna la sfida è allontanarsi dalla mamma, quanti pianti!
E poi, la tua amichetta del cuore ha la bambola "Monster" più bella della tua, anzi, lei ha tutta la collezione e tu invece ne hai ricevuta una a Natale, una al compleanno, ed una perchè facevi tanto pena alla nonna quando le hai detto che la tua amica le aveva tutte e tu solo due.

Poi arrivati alle elementari, come primo mestiere si affronta la scrittura. Ma perchè "A" si scrive "A"? E perchè se scrivo "HA" con l'acca si legge come se fosse scritto "A"? E perchè tutte le parole in dialetto che mi hanno insegnato in questo luogo non le posso usare?!
Pensate che in prima elementare ero talmente fuori dal mondo della lingua italiana che ho dovuto chiedere ad una mia compagna come si scriveva "mas-cio" in italiano! Cioè, per chi non fosse Veneto, "Maiale"! Hahahahaah!!!

Il pasaggio dalle elementari alle medie certo non è semplice, scuola nuova, gente da più paesi, gente modernissima, e poi, i ragazzi di terza!
Quando sei in prima media, guardare i ragazzi di terza mette quasi paura. Ai miei tempi ( e qui la sfida è sentire quanto mi sento vecchia mentre pronuncio queste parole!!!), i  ragazzi di terza viaggiavano con il capelli sempre ben "ingellati", tutta una cresta, motorino, cicca in bocca e via!
Se eri di terza e non avevi ancora il motorino, avevi diritto a sederti dietro in pullman, da specificare che io non l'ho mai fatto perchè al solo pensiero vomito, soffro di mal d'auto da sempre.
Poi a ricreazione i più fighi erano accoppiati ovviamente, e lo scopo di tutta la pausa era stare per mano con l'amata e girare nel cortile della scuola chiacchierando. Vasche e vasche e vasche, solchi nel terreno! Sì, ammetto l'ho fatto anche io.

Poi i primi baci, "..ma tu sai come ci si bacia con la lingua? " Lo devo dire, l'ho comperato più di una volta il "cioè" e ho provato a seguire anche qualche consiglio interessante.
Per esempio:  "Se vuoi che il tuo ragazzo ti baci, metti un burro cacao alla fragola, l'odore della fragola non lo farà resistere! " Oppure i consigli sui reggiseni da comperare quando sei convinta di avere due bombe pazzesche e invece hai solo due ciliegine doloranti che spingono per crescere. Da dire anche che certa gente faceva di quelle domande,  ma quanta confusione c'è nella testa degli adolescenti rispetto alla sessualità? E' davvero un mondo tutto da scoprire.

Un'altra vera sfida sono gli esami, quelli delle superiori, e quello della patente ovviamente.
All'esame di guida avevo la gamba che tremava sulla frizione in un modo pazzesco. Mamma che agitazione!

Poi l'università, il mondo del lavoro, le esperienze nuove, il ragazzo che ti lascia, i nonni che muoiono, l'amico che si sposa, diventi zia, scopri che ti piace fare tutto quello che non stai già facendo.

E la vita intera è una sfida.Ogni giorno, ogni momento.
Sfida significa mettersi in gioco, dare movimento alle proprie gambe, al corpo, alla mente, tirare fuori il coraggio e non avere paura di dimostrarsi sempre come si è. Ma come, ci hanno sempre abituati a farsi vedere bravi, buoni, gentili, accondiscendenti!?

Sfida è esprimersi, fuoriuscire in una società che opprime la personalità, guarire dalle malattie croniche, guarire da malattie definite incurabili, camminare con le vesciche, non mangiare ciò di cui hai fame e sai che sei intollerante e non puoi, non avere paura quando invece ne hai un sacco, arrivare al traguardo che ti sei posto, alzarti dal letto il mattino quando fa freddo e tu sei al calduccio e non ci pensi nemmeno a mettere un piedino fuori.

Ma sfida è anche non agire quando invece di impeto vorresti farlo.
Sfida è mandare giù qualche boccone amaro e sapere che prima o poi la verità verà a galla.


Sfida è sentirsi sicuri di sapere chi si è, essere a contatto con se stessi, conoscersi veramente per capire quali strani meccanisimi si inneschino nella nostra mente e vengano poi esternati attraverso il nostro corpo.

Sfida è volere imparare a fare una cosa che non sei mai riuscito a fare.


L.P.

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